2° MEMORIAL DANKO PROMOZIONALE CSEN ”SCACCO ALLA REGINA"
CLASSIFICA FINALE UFFICIALE - COMMENTI - IMMAGINI

CLASSIFICA DEFINITIVA TORNEO SOFT AIR PCS
“Operazione SCACCO ALLA REGINA”
MEMORIAL DANKO  19 e 26 Settembre 2010



1. DARK EAGLES – Torino – 6770
2. HUNTERS – Saluzzo (Cn) – 6430
3. TROLL SF (Team 1)  – Poirino (To) – 5530
X° SPARTANA – Mondovì (Cn) – 4800 (fuori classifica)
4. PHOENX – Torino – 4700
5. I PRETORIANI – Ivrea (To) – 4670
6. BLACK LIONS – Venti Miglia (Im) – 4620
7. CINGHIUS (Team 1) – Rocca d’Arazzo (At) – 4570
8. TNT – Gassino T.se (To) – 4560
9. SPLASH CONTACT PANTERE – Bergamo – 4530
10. RANK 95 – Colle Val d’Elsa (Si) – 4500 (a pari punti tempo migliore)

11. 101° CARENTAN – Bergamo – 4500 (a pari punti tempo peggiore)
12. HEAVY SEALs – Empoli – 4490
13. SILVER INTRUDER – Como – 4080
14. WILD BIRD – Bergamo – 4040
15. LEGIONARI SPQR – Sanremo (Im) – 3880
16. CONTRACTORS – Aosta – 3550
17. RATTLEMAN – Alessandria – 3460
18. SAG RIVIERA DEI FIORI – Sanremo – 3250
19. BERRETTI VERDI – Bologna – 2900
20. NEMESI – Costiglione (At) – 2680
21. SAS TEAM – Torino – 2580
22. VAMPIRI – Torino – 2520
23. TASK FORCE 121 – Saluzzo (Cn) – 1690
24. TACTICAL SQUAD – Aosta – 1410
25. TROLL SF (Team 2) – Poirino (To) – 1250
26. CINGHIUS (Team 2) – Rocca d’Arazzo (Cn) – 1010
27. ARES TEAM 3 – Alassio (Sv) – 890
28. COMPAGNIA MONTEGRAPPA – Ivrea (To) – 0 (ritirati)

Commenti al Memorial

Ringraziamento del presidente dei seals IGOR MARCHIONNI

Cari amici dei SEALS con queste poche righe volevo ringraziarvi ad uno ad uno per lo sforzo profuso per la realizzazione del II MEMORIAL DANKO sia con la vostra presenza sul campo alle domeniche del torneo sia per chi e' venuto,rinunciando sicuramente ad altri impegni,a fare i lavori al campo.E' grazie al vostro incomiabile lavoro che si e' potuto realizzare un evento di tale portata.Siamo un grande club invidiato da molti credetemi e cio' che rende possibile tali imprese e' sicuramente l' amicizia che ormai ci lega da tantissimo tempo.Come ogni matrimonio che si rispetti ci sono momenti in cui si litiga e dei momenti no ma quello che ci contraddistingue e' l' essere presenti nei momenti del bisogno e questo non e' poco.
Il nosto amico DANKO e' sicuramente orgoglioso di avere degli amici come voi come lo sono anch' io (anche se ogni tanto vi spacco un po' le balle) e la nobile causa di offrire parte dei nostri ricavi del torneo e' segno che non pensiamo solo a noi stessi ma ci facciamo il "culo" anche per aiutare bimbi bisognosi.
Un grazie anche da parte del direttivo e soprattutto dai genitori di DANKO che ogni anno sono presenti alla premiazioni e non riescono a dire una sola  parola dal magone e dall' emozione che provano nel vedere quanta gente viene per onorare il loro figlio prematuramente scomparso.

SCACCO ALLA REGINA”
(Memorial Danko 2010)

di Igor Marchionni (presidente CSAP e SEALs di Mondovì)

 

Si è svolto nelle domeniche 19 e 26 settembre, a Farigliano in provincia di Cuneo la seconda edizione del “Memorial Danko” dedicato alla memoria di Walter Sciandra dei SEALs di Mondovì.

 

Nelle due domeniche consecutive del 19 e 26 settembre scorsi, lungo le rive del fiume Tanaro, nei pressi dell’antico paese di Farigliano; si è svolta la seconda edizione del torneo di soft air dedicato a Walter “Danko” Sciandra, giocatore dei SEALs di Mondovì, prematuramente scomparso nell’estate del 2008. Dopo la riuscitissima prima edizione in chiave storica (Settembre 2009), il Club monregalese ha mantenuto alto il profilo dell’evento, creando una raffinata trama fantapolitica intitolata: “Scacco alla Regina”.
L’evento, patrocinato dallo CSAP (di cui il Club è cofondatore) e dallo CSEN, è stato preparato come evento valevole per la terza giornata di campionato e curato al fine di farne una delle pietre angolari del panorama regionale per l’anno 2010. La manifestazione, che ha attratto centinaia di appassionati, costituisce un momento di importante avvicinamento tra le Associazioni Sportive ed un banco di prova essenziale per la macchina organizzativa CSAP.  I vent’otto club coinvolti, provenienti da Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna Val d’Aosta e Lombardia hanno messo in campo ben 224 appassionati, rappresentanti una buona aliquota dei Club pronti a partecipare, il prossimo anno, al primo evento nazionale della categoria. Si è trattato altresì di un impegno di rilievo per i Seals che si affacceranno sul panorama nazionale a partire dal prossimo febbraio, contribuendo alla creazione del primo Campionato Nazionale di Soft air per la specialità Pattuglie Combat a Scenari (PCS).
Il Memorial di quest’anno (articolato sulla base di due giornate ed altrettanti gironi, in maniera da consentire l’ottimizzazione della massiccia macchina organizzativa e permettere al maggior numero possibile di appassionati di prendere parte all’evento) ha abbandonato l’ambientazione storica che lo aveva caratterizzato e si è invece affidato ad una ramificata ed avventurosa trama contemporanea. Il book di missione narra la complessa vicenda politica del colonnello Locke del 22° Reggimento dello Special Air Service, inviato a verificare strani eventi in un campo di ricerca biomedica, che trovata una potente arma batteriologica all’antrace, decide di tradire la Corona britannica chiedendo un cospicuo riscatto in cambio della vita della dottoressa White (a capo del progetto) e dell’antidoto. La squadra protagonista dovrà quindi infiltrarsi nell’area nemica e lottare ad ogni game per acquisire e condividere informazioni essenziali per la felice riuscita di una gara assai impegnativa sotto ogni punto di vista.
La necessità di operare simultaneamente su OBJ differenti ha richiesto alle squadre di dividersi in due aliquote di quattro operatori ognuna, rendendo quindi necessario adottare nuove tattiche ed impostazioni di gioco.
Descrizione dei settori

Settore Alfa 1 ed avvicinamento Bravo
Mentre il Team Bravo compie una marcia tattica di avvicinamento al suo settore, il Team Alfa si preoccupa di infiltrarsi nell’area operativa.
Abbracciando un’ottica di realistica stealthness, gli operatori sono chiamati ad abbattere (con soli due colpi a disposizione) una sentinella/manichino di guardia su un’altana, che dotata di apparecchiatura ARF sotto l’elmetto, segnala il successo dell’operazione di snipering. Il mancato abbattimento riduce esponenzialmente le possibilità di successo sul settore, in quanto gli operatori devono tagliare la recinzione metallica sotto il fuoco dei difensori ormai allertati. Superati i cecchini ed espugnato un piccolo caposaldo, i giocatori reperiscono e comunicano le informazioni per il primo obiettivo del Team Bravo, ancora all’oscuro dei propri compiti.
Settore Alfa 2 e Bravo 1.
Informati da un cecchino “morente” di ricercare il sergente maggiore Pearce per estorcergli vitali informazioni sulla via di fuga di Sir Locke, il Team Alfa deve affrontare un formidabile e ben difeso bunker di comando, dove le carte di un arcigno sottufficiale rivelano l’ubicazione e la combinazione della cella nella quale è detenuta la dottoressa.
Contemporaneamente il Team Bravo affronta il proprio primo scontro a fuoco su un settore caratterizzante ed impegnativo. La squadra, ricevute telefonicamente le informazioni dall’altra unità, dovrà infatti infiltrarsi in un fitto ambiente boschivo ed impedire la contaminazione dell’acquedotto locale. Abbattuto l’agguerrito addetto in tuta NBC (disposto a difendersi anche all’arma bianca) il team provvede a mettere in sicurezza l’area ed i materiali contaminanti al fine di acquisire i relativi bonus.
Settore Alfa 3 e Bravo 2.
Il terzo settore porta il Team Alfa fino ad un’ampia spiaggia sassosa, con un’abbagliante scogliera calcarea a sancire il confine del settore e del campo.
Sulla riva del Tanaro il team deve eliminare due sniper, bonificare un campo minato e far esplodere lo Zodiac di cui intendeva servirsi Sir Locke per la fuga.
Nello stesso lasso di tempo, il Team Bravo compie un’altra parte importante dell’operazione liberando la dottoressa White dalla prigione a combinazione elettronica in cui viene guardata a vista da due difensori. In questa fase i giocatore ottengono preziose informazioni sull’ubicazione del campo base di Sir Locke, scoprendo che si trova in un punto raggiungibile da entrambi i team seppure da direttrici differenti.
Settore congiunto “La tana del Lupo”
Ad inizio game le due squadre possono contattarsi e stabilire una strategia comune per assalire un possente bunker di una cinquantina di metri di circonferenza approssimativa e dotato di un’imponente torre di guardia svettante tra gli alberi ad alto fusto. La roccaforte, abbarbicata su un ripido rilievo coperto di difficile vegetazione e difeso da cinque cecchini, si rivela per molte squadre una prova assai dura, ma consente ai vincitori di acquisire le ultime ed essenziali informazioni per concludere la tappa.
Conclusa la caccia con una spettacolare a drammatica uccisione dell’irriducibile Sir Locke, i team devono preoccuparsi di trovare tra i suoi effetti personali la password ed il codice alfanumerico per accedere alla sala informatica, con rischio di fallire altrimenti la complessa fase di esfiltrazione.
Settore urbano “Il laboratorio”
Nel quinto settore la squadra finalmente riunita deve assalire il campo di ricerca medica da cui era stata rapita la dottoressa. Indossato un abbigliamento opportuno, la squadra al completo viene imbarcata su un grosso gommone da rafting (con istruttore/timoniere) e si spinge a forza di remi sul Tanaro per circa un chilometro fino al punto previsto per l’infiltrazione tattica.
Appena emersi dalla vegetazione ed avvistato il solido edificio a due piani, i team devono lottare duramente contro gli ultimi SAS oltranzisti che cedono metro per metro un inquietante ospedale da campo ormai reso spettrale dal bacillo e dell’incuria. Allineati in un apposito locale, un’impressionante fila di (finti) cadaveri attende gli sbigottiti giocatori, che fattisi largo tra complesse e costose attrezzature paramediche conquistano un buio bunker/laboratorio sotterraneo nel quale estraggono da un notebook (grazie alla password recuperata in precedenza) alcune informazioni vitali per la propria decontaminazione.
Abbandonato il tecnologico impianto, al piano terra i team incontrano una delle ultime sorprese tecnologiche della scenografia firmata Seal: l’accesso all’ultimo piano e quindi al magazzino di stoccaggio dell’ antidoto è consentito solo alle squadre che abbiano recuperato nel settore precedente un codice alfanumerico per oltrepassare una massiccia serranda elettrica metallica con tastierino che chiude il vano delle scale.
Abbattuto anche l’ultimo cecchino il team potrà finalmente bere (realmente) il prezioso antidoto salvavita contro il bacillo dell’antrace e, dopo averne prelevata una provetta cercare una via d’uscita.
Settore finale “L’esfiltrazione”
L’ultimo settore di “Scacco alla Regina” è la razionale conclusione dell’operazione militare simulata. Abbandonata ogni residua remora, i componenti dei team rastrellano meticolosamente la fitta boscaglia alla ricerca degli ultimi sopravvissuti, con il doppio gap di dover eliminare tutti i superstiti della folle operazione e raggiungere l’out finale con una provetta intatta di antidoto per curare i civili contagiati dall’uso dell’acquedotto.

Conclusioni e Ringraziamenti
Una doppia tappa CSAP come quella del Memorial Danko 2010 è un impegno gravoso anche per un club numericamente consistente come quello dei Seal.
Sono necessarie idee, fondi, attrezzature ma soprattutto tempo.
“Scacco alla Regina” è costato qualcosa come sei mesi di programmazione: tempo rubato principalmente al relax, ma ogni tanto anche al lavoro e, seppur con rincrescimento, alle famiglie.
I ringraziamenti di conseguenza non possono che suonare riduttivi ed incompleti per chi ha partecipato attivamente, magari completando gli ultimi formidabili bunker sotto una pioggia torrenziale.
In primo luogo un grazie scontato ma sentito va alla popolazione di Naviante, la frazione che ha ospitato l’evento e che ha sopportato con paziente curiosità mesi di allenamenti, preparativi, movimentazione di attrezzature di un’attività competitiva che “l’uomo italiano medio” di solito osserva con sospetto e pregiudizio. Un ringraziamento sincero va anche agli amici della X Spartana di Mondovì per aver concesso l’uso dello splendido urbano utilizzato per il settore “Il laboratorio” (e che hanno partecipato fuori classifica concludendo con un ottimo 4° posto virtuale). Il Campionato di cui il Memorial fa parte deve la propria complessa organizzazione al silente ed efficace impegno del Coordinamento Soft Air Piemonte (CSAP) vera eminenza grigia di questa disciplina e ragione essenziale per cui il soft air piemontese costituirà una delle basi organizzative per il primo Campionato Italiano di specialità.
Il grazie più vero e profondo va rivolto ad ogni Seal, di ogni livello di esperienza che compatibilmente con le proprie possibilità (e spesso oltre) si è impegnato perché tutto il lavoro del Club sfociasse nel successo tanto agognato.
Un evento di queste dimensioni impone una serie di scelte strategiche del Direttivo societario, che orientino in una direzione chiara le priorità dell’Associazione. I Seal di Mondovì quest’anno hanno affrontato Memorial, Campionato e Coppa con la stessa candida abnegazione con cui si affronta un attacco a passo di leopardo: per sé stessi, per gli amici e per il Club.
Quasi inaspettatamente questo straordinario impegno ha consentito di portare a casa sia la Coppa Piemonte (16/05/2010) che il Campionato, realizzando per la prima volta in Piemonte un’incredibile doppietta.
A Mondovì si spera che questa impresa costituisca il viatico migliore per il varo del primo campionato italiano per la specialità Pattuglie Combat a Scenari, nel quale il Club monregalese spera di poter allargare ulteriormente il proprio palmares ma, cosa senz’altro più rilevante, di veicolare insieme agli amici/avversari di altri club della penisola, un importante messaggio di sport e lealtà.
Paul Valéry ha scritto “Se vuoi vedere realizzati i tuoi sogni, svegliati.”
L’occasione che viene offerta agli appassionati di soft air è un treno che non ripasserò tanto presto.
Si tratta infatti di una chance unica per spogliare questa disciplina dalle ombre militariste che la appannano, per restituirla alla sua realtà di attività ludico-sportiva capace di trasmettere un importante messaggio di tolleranza, integrazione sociale e generazionale.

IGOR .SEALS SOFT AIR TEAM

COMMENTI CLUB PARTECIPANTI

E anche questa volta i SEALs di Mondovì hanno fatto centro! Torneo strutturato
magnificamente, l’idea di dividere la squadra che collabora in diverse sezioni
al compimento dei vari obiettivi geniale. Ci ha impegnati in un metodo e tipo
di gioco diverso dal solito. La storia intrigante e accattivante, ogni cosa era
al suo posto. L’ambientazione coinvolgente, tante volte si era rapiti talmente
tanto da ciò che ti capitava da annebbiarti i sensi. Bellissimo! i SEALs sono
riusciti a miscelare perfettamente puro scontro combat con momenti in qui il
fucile e la bravura sui campi non serviva, il cervello e il sangue freddo erano
l’unica arma. Oltre tutto l’organizzazione intorno al torneo ottimale. Siete
grandi! A volte mi chiedo come ci riusciate, ma a questo c’è sicuramente una
risposta, è il memorial Danko, un grande amico, un fratello. 


Spero vi sia di gradimento ve l'ho meritate, ancora complimenti e salutami
tutti da parte mia e di tutti i WILD BIRDS BERGAMO.

 

Un sentito ringraziamento da tutta la squadra a voi organizzatori, ai
giocatori della difesa, agli arbitri e a tutti quelli che hanno fatto si
che passassimo una domenica bellissima.
Un torneo che ci è molto piaciuto, ci ha fatto capire che il combat è
solo un parte del gioco, ci sono altre cose come la pianificazione, il
gioco di squadra, il saper interpretare gli ordini e tanto altro che
possono farci divertire maggiormente. Uno stimolo per poter fare di più
e meglio.

Personalmente ho trovato che è stato un torneo bellissimo, sempre
avvincente, organizzato alla perfezione, con difese oneste, arbitri
competenti ed in luogo avvincente. Grazie Ragazzi.
FOLGORE!
--

Stefano Pernisco
Presidente Contractors Softair Club - Valle d'Aosta asds

 

Ottima organizzazione del torneo in quanto a tempi di gioco scenari e ambientazioni ben curate che aiutavano ancor di più ad immergersi nel Torneo.
Arbitri, cecchini e organizzatori molto gentili e disponibili,ed è soprattutto grazie a loro che il Memorial Danko è davvero un gran bel torneo

SILVER INTRUDER COMO

 

Vi facciamo i complimenti per la gara, ci siamo divertiti come pazzi, specialmente la discesa in gommone, complimenti anche per la correttezza dei difensori. Ci dispiace anche non essere rimasti alla premiazione, ma i KM da fare erano tanti.

Nenci Massimiliano RANK 95 Colle Val D’ Elsa

 

Ciao, mi scuso per non essere riuscito a trattenere i miei(io ero in macchina con loro) , non averti salutato e ringraziato.
Quindi, grazie della bella giornata che ci avete fatto passare. Ci piacerebbe giocare ancora sul vostro campo.......... con e contro di voi.
Husky

A.R.E.S. TEAM 3 ALASSIO

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